Spalletti coraggioso: le scelte di ieri chiariscono il vero obiettivo stagionale

C’è un aspetto della partita contro il Torino che ci ha particolarmente colpiti, colpiti in maniera favorevole, sia ben chiaro. Spalletti ha mandato in campo quella che al momento è da considerare la formazione tipo. Non ha tenuto conto dell’impegno di martedì di Champions. E dire che il Napoli se dovesse lasciare indenne Amsterdam metterebbe quasi in cassaforte la qualificazione. Ha mandato in campo quella che in questo momento è la formazione tipo. C’era l’alibi delle nazionali, con alcuni giocatori che si sono allenati a Castelvolturno in questi giorni, altri arrivati in ordine sparso. Lucianone nostro ha mandato in campo i titolari. Messaggio chiarissimo: il campionato è l’obiettivo principale.
Scelta che condividiamo al 1000% (non è un errore, volevamo proprio scrivere mille per cento). Il Napoli ha la storica possibilità di vincere lo scudetto. In questo momento è la squadra migliore, la più continua. Se vogliamo sin qui ha sbagliato una sola partita, col Lecce. Quel giorno, alla vigilia della sfida col Liverpool, Spalletti mandò in campo 6 seconde linee. Hai voglia di parlare di panchina lunga ed amenità del genere. Quando mandi in campo tante “riserve” tutte insieme mandi un messaggio sbagliato alla squadra. Col Torino non è stato ripetuto quest’errore, errore che in parte era stato fatto anche contro lo Spezia, con vittoria nei minuti finali.
Scelta coraggiosa, sia ben chiaro. Perché se dovesse andare male contro l’Ajax in tanti potrebbero rinfacciare al tecnico azzurro di aver stancato i titolari. Scelta coraggiosa, ma condivisibile.
Non era una partita facile, col Torino c’è da soffrire per tutti. Il Napoli l’ha interpretata nel modo migliore. Contro una squadra che pressa a tutto campo il contropiede è l’arma migliore. In una gara come quella di ieri Osimhen sarebbe andato a nozze. Ma il centravanti azzurro non c’era. Spalletti ha studiato una formula particolare, con Raspadori impegnato più a tirare fuori il centrale di Juric. I gol sono arrivati tutti dalla fasce. Ci sta. Quando marchi a uomo a tutto campo, una volta saltato il primo pressing si aprono praterie.
Il risultato non è stato mai in discussione. Il Napoli ha giocato in modo diverso, concedendo il possesso palla (almeno dopo essere passato in vantaggio, ma questo è accaduto nei primi minuti). Il Torino ha fatto la sua partita, ha chiuso per larchi tratti gli azzurri nella propria tre quarti. Ma alla resa dei conti, oltre al gol, si è reso pericoloso solo con un paio di conclusioni, ben parate da Meret.
Tutto bene dunque. Tre punti tranquilli, contro una buona squadra. Ed un segnale chiaro: il vero obiettivo stagionale è il campionato.

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