UN NAPOLI FUORIGIRI MA SPALLETTI NON SI TOCCA
Di Angelo Tortora
Il Napoli ritorna imballato e ancora non in condizione al cospetto dei nerazzurri e partono i primi mugugni sulla poca personalità o meglio sul dubitare del coach di Certaldo del suo crollare storicamente nel girone di ritorno anche se quest’anno col mondiale appena concluso assomiglia molto alla Russia quando allenava lo Zenit che si fermava in inverno il campionato . Dopo 15 giornate e 11 vittorie consecutive i partenopei cadono alla sedicesima, prima oppoi doveva arrivare la prima sconfitta stagionale ,era impensabile chiudere l’intera Serie A da imbattuti ma quello che ha colpito in negativo in molti tra addetti ai lavori e i tifosi e il tanto possesso ma la poca reattività nel mirare la porta di Andre’ Onana con appena un occasione di Anguissa nel primo tempo dove forse li si doveva trovare più un attaccante e all’utimo la paratona del numero uno dell’Inter su Giacomino Raspadori , con la formazione di Inzaghi che nonostante l’abbia impostata sulle ripartenze ha avuto le chances migliori e più pericolose, con un Meret spaziale che salva gli azzurri in più di una circostanza e ottimo impatto da subentrato di Ndombele. Ora bisogna archiviare e riattivarsi subito dalla sfida di Marassi di domenica ore 18 contro la Sampdoria di Stankovic che ha espugnato il Mapei Stadium contro il Sassuolo , soprattutto non bisogna mettere in discussione Spalletti che di sicuro farà di tutto per invertire le voci sul suo conto , Lucianone vuole ripartire forte col suo Napoli galactico che ha fatto impallidire le grandi d’Europa al punto da voler evitare gli azzurri nel sorteggio degli ottavi di Champions , bisogna ripartire da quella occasionissima di Raspadori ,il mister è pronto, il Napoli anche a tornare se stesso perché questa squadra vuole scrivere la storia a caratteri cubitali .