Il Ds azzurro tradito dall’uomo dei bomboloni: il retroscena sul depistaggio di Giuntoli
Di Angelo Tortora
La tranquillità di Cristiano Giuntoli in estate, mentre tutti criticavano la squadra. Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che svela un curioso retroscena sul direttore sportivo del Napoli.
“Il caos: e lui, Cristiano Giuntoli, era al mare. Bagno Teresita, Viareggio, il solito: il telefono che squilla, il ds che dice di essere un po’ impegnato e l’uomo dei bomboloni alla crema che urla e lo tradisce. «Beh, mi sto rilassando un po’». Nel pieno della rivoluzione? «C’è una calma, siamo così sereni: non faccio nulla, credetemi. La squadra è a posto così». La confusione, in effetti, era soltanto apparente: il Napoli aveva riscattato Anguissa, preso ufficialmente Kvaratskhelia e ufficiosamente Kim e Ostigard, aveva bloccato Simeone e navigava sott’acqua per Raspadori e Navas. Il metodo-Giuntoli è questo: anticipo, programmazione, filmati, migliaia di telefonate, il fiuto innato. E il depistaggio, le bugie: tante, troppe. Vecchia scuola.”