Al Maradona per gli azzurri gioie e dolori !
La Nazionale a Napoli ha sempre quasi fatto bene La Storia segna una data importante 1968 nell’anno della contestazione gli azzurri affrontarono in semifinale i temutissimi russi dell’ allora Unione Sovietica per tutti URSS Fu una partita che alla fine tempi supplementari la sfida finì 0 a 0 Non essendoci ancora la lotteria dei rigori la vincente fu decisa dal destino I due capitani , Giacinto Facchetti per l’Italia e il capitano Scesternev per l’URSS rientrano negli spogliatoi insieme a tutti i compagni mentre il pubblico che affollava il San Paola era in trepidante attesa Il passaggio in finale fu affidato al destino Dalle mani dell’arbitro tedesco Tschenscher venne lanciata una monetina Il destino si tinse d’azzurro Italia e Facchetti usci gioioso e felice per il felice esito Con lui tutta Napoli che era accorsa come una folla oceanica al campo esultò per il lieto evento La nazionale italiana passò il turno ed in finale incontrò la Jugoslavia Nella prima sfida giocarono due giocatori del Napoli , il portiere friulano Dino Zoff ed il napoletano Antonio Juliano La prima sfida finì 1 a 1 e la partita si dovette ripetere Sempre all’Olimpico di Roma la nazionale sconfisse nella gara ripetuta la Jugoslavia per due a zero Segnarono Rombo di Tuono Riva e Pietruzzo Anastasi Con due giocatori del Napoli la nazionale di Ferruccio Valcareggi vinse il primo Europeo. A Napoli la nazionale tornò poi il 22 novembre 1969 per le qualificazioni mondiali di Mexico 70 Si affrontava l’allora DDR (Germania Est) La partita era decisiva per andare ai Mondiali e affrontare il Brasile di Pelè. Gigi Riva raccoglie i ricordi col quel suo tono secco, senza fronzoli. Segnai il 3 a 0. Domenghini stava lavorando un pallone sulla fascia destra alla sua maniera, e correva. Io aspettavo il momento migliore per inserirmi in area. Vidi arrivare una palla tesa, forte, non mi restava che buttarmi con il corpo in avanti. Pensai: dai Gigi, devi guadagnare mezzo secondo di tempo, altrimenti non ce la fai. Mi inarcai, tuffandomi. Schiacciai il pallone di potenza con la testa, verso la porta. Poi sentii un boato spaventoso al San Paolo, una gioia incontenibile…“. Cross di Domenghini e Giggi Riva di testa a tuffo segnò un goal fantastico per potenza atletica ed estetica. Dopo due gioie arrivano anche i dolori Il primo fu nella finale 3 e 4 posto del 1980 Ad affrontare gli azzurri e la Cecoslovacchia campione in carica La partita finisce ai tempi regolamentari e ai supplementari 1 a 1 Si va ora ai rigori ma Collovati sbaglia il suo e l’Italia si classifica quarta in un Europeo iniziato male, vedi calcio scommesse e finito peggio. Ma non c’è mai fine al peggio Qualificazione europee 1984 una nazionale italiana campione del mondo rifondata e presuntuoso viene mortificata dalla Svezia per 0 a 3 il 15 ottobre 1983 Per rivedere la nazionale italiana vincere al San Paolo bisogna aspettare il 1987 e più precisamente il 14 novembre 1987 In nazionale azzurra ci sono quattro giocatori del Napoli Francini, il napoletano Ferrara, Bagni, De Napoli. Il matador o l’hombre del partido però è un giocatore che il Napoli voleva portare al rivo del golfo più bello del mondo Si sta parlando del sempre rimpianto Gian Luca Vialli Il bomber doriano segnò due goal ma no due goal normali ma due goal bellissimi che stesero la Svezia e portarono l’Italia ad Euro 1988. Fu bellissimo quel pomeriggio di sabato L’allora San Paolo era gremito come non mai E chissà vedendo quei goal tutti i napoletani pensarono che cosa sarebbe potuto succedere se Vialli fosse arrivato a Napoli vicino al DIOS del calcio e a Careca e Carnevale. Dalla gioia al dolore , fino ad un certo punto e dai punti di vista il passo è breve Mondiali 1990 il destino crudele volle che il Dios di Napoli e del calcio mondiale di tutti i tempi affrontasse nel suo tempio davanti alla torcida napoletana gli azzurri di Vicini che in squadra avevano quattro azzurri napoletani più Carmando come massaggiatore in panchina La sfida terminò 1 a 1 ai tempi supplementari e si arrivò ai rigori Alla battuta Diego segnò mentre i lombardi Serena e Donadoni sbagliarono C’è chi pianse ma anche chi , come chi scrive , tifò per il suo DIOS e esultò come non mai La nazionale poi tornò a gioire contro la Russia per lo spareggio ai mondiali del 1998 in Francia Precisamente il 15 novembre 1997 l’Italia sconfisse la Russia con un gran tiro di Casiraghi e si qualificò ai mondiali francesi Le ultime sfida a Napoli della nazionale furono solo delusioni Prima la sconfitta contro la Danimarca , poi due pareggi contro Serbia Montenegro e Lituania entrambe per 1 a 1 e poi il pareggio per 2 a 2 contro l’Armenia Gioie e dolori Stasera si spera che siano gioie che potrebbero precedere la gioia tricolore più bella…..Ma questa è come avrebbe detto Pinuccio Daniela :” Nat storia ,” Sicuramente la più bella …