Stesso minuto,stesso risultato,stessa data la prossima il 29 ma esito diverso : è Scudetto .
Di Angelo Tortora
Tra le polemiche inutili del popolo bianconero la capolista espugna l’Allianz allo stesso minuto di 5 anni fa il 93′ con Raspadori ma stavolta vale lo Scudetto . Gli azzurri dominano come in Champions al Meazza e al Maradona ma con la differenza che la mettono dentro senza nessuna svista arbitrale come in campo europeo anzi c’è fa recriminare per il pugno di Gatti su Kvara che era da espulsione . La Juventus e i suoi tifosi esplodono dalla rabbia sul gol annullato al Fideo Angel Di Maria ma c’è un evidentissimo fallo su Lobotka che l’arbitro con l’ausilio del Var corregge e su una sfida che si avviava sul pari finale la decide proprio colui che aveva bisogno di minuti per recuperare la forma che subentra a gara in corsa e ipoteca il tricolore facendosi trovare prontissimo con un tiro a volo che batte Szczesny su un cross sul secondo palo del diamante grezzo Elmas facendo esplodere i supporters partenopei in ogni dove dello stadio . Un match dove vede un solo padrone sul rettangolo verde e cioè la truppa di Spalletti anche se nella prima frazione non ci sono da registrare nitidissime palle gol ma nella ripresa ricchissima di emozioni col palo esterno della pantera nigeriana Victor Osimhen eppoi il gol tolto alla Juve e un altro ancora annullato a Vlahovic con la palla che aveva oltrepassato la linea di fondo su cross di Federico Chiesa e finisce nel tripudio finale e manca solo la matematica che potrà arrivare già sabato se il Napoli battera’ nel derby la Salernitana in casa e la Lazio non vincerà a Milano contro l’Inter visto il più 17 proprio sui capitolini biancocelesti che sono stati sconfitti all’Olimpico dal Torino .