Nella notte di Udine il trionfo e la frattura: Spalletti pronto a restare fermo un anno
Di Angelo Tortora
Nella notte di Udine il trionfo e la frattura: Spalletti pronto a restare fermo un anno. Così titola l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno sulle prossime scelte del tecnico ormai sempre più lontano da Napoli: “Il tema del futuro di Spalletti gradualmente prende sostanza nell’agenda setting, l’allenatore riflette e si convince dell’idea di chiudere da vincitore. Arriva il successo di Udine, le parole di De Laurentiis al Maradona che sull’onda dell’entusiasmo alza il livello delle ambizioni parlando anche di Champions League, la mancata telefonata nella notte di Udine ma soprattutto l’opzione esercitata via Pec che, più che la causa della discordia, sembra la conseguenza di un rapporto complesso.
De Laurentiis ha sempre puntato sul rispetto dei contratti, un punto di riferimento legittimo, un baluardo della sua gestione, ed esercita il diritto all’opzione unilaterale. Lo annuncia il 24 marzo al premio Bearzot e il 19 aprile, all’indomani dell’eliminazione dalla Champions League, fa recapitare da un dirigente una lettera a Spalletti annunciando il desiderio di continuare insieme. L’allenatore non è convinto, neanche la cena di Chiaia ha cambiato il corso di questa storia”.