Oggi tanti anni fa l”ingiustizia più grave
Era il 16 giugno del 1983 Uno dei tanti 16 giugno Caldo afoso con le spiagge già piene Ma quel giorno ci fu un evento che sconvolse la vita di un uomo perbene ,onesto che aveva l’ unica colpa se di colpa si può parlare, quello di essere un divo della televisione nazionale Enzo Tortora in maniera quasi incredula su vide davanti i carabinieri e migliaia di foto reporter che lo accompagnarono alla macchina dei carabinieri non scortato come divo ma scortato come in delinquente qualsiasi Tutta colpa di un pentito di giustizia che collaborando nell’ inchiesta contro la NCO di don Raffaele Cutolo scrisse male il nome . Invece di Tortona scrisse Tortora I giudici ed il pubblico ministero assetati di giustizia lo presero alla lettera ed il povero Enzo re delle serate di Portobello fu arrestato. Da qui per il povero Enzo iniziò l’incubo più brutto che un uomo possa avere Il carcere duro con una sola ora d’aria fu la causa della sua malattia Ma Enzo Tortora lotto’ oer ka sua giusta libertà Si presentò come un keone onesto e ferito dall’ignobile accusa di associazione camorristica e dopo tante sedute e tanti processi ottenne la sua giusta libertà .Fu rivalutato da Rai 2 e da Pannelka Fu eletto al parlamento Europeo ma la sua anima signorile ,gioviale fu colpita, come lo fu il suo corpo A causa di un quella ingiustizia s’ ammalo e solo lui fu l’ unico a pagare . Morì ‘ da persona onesta che era ma a chi lo aveva accusato e chi aveva creduto a quell’ infamante accusa non capito’ niente di niente. Fu il primo grave ma veramente grave errore giudiziario . A distanza di anni resta il ricordo di una persona perbene che per sbaglio si ritrovò in una selva oscura da cui non ne uscì più.