Beatrice Venezi dà spettacolo con l’Orchestra Junior Scarlatti

di Riccardo Brescia

 

Il Luglio Musicale 2023 e l’Orchestra Scarlatti Junior hanno portato sabato sera nella nostra città il lustro della Direzione di Beatrice Venezi, professionista affermata in Italia e all’estero e vanto della musica italiana nel mondo. Il concerto tenuto stasera nel Cortile delle Statue della Federico II ha riscosso il caloroso successo e gradimento mostrati dal pubblico con il suio applauso convincente e schietto fino a costringere amabilmente l’Orchestra e il suo Direttore ad un inevitabile e richiesto bis.
L’acustica del Cortile, attraversato solitamente da tanti studenti diretti alla Biblioteca, ha restituito in maniera precisa e calda le note di ciascuno dei tanti strumenti presenti sul palco, tutti ben allineati e visibili ( tranne la sezione delle percussioni, stipate in uno spazio limitato tra contrabbassi e tromboni ). La Direttrice Venezi non ha mancato di ringraziare singolarmente e portare alla ribalta ( in favore del pubblico ) i giovani talenti che di volta in volta hanno espresso – a detta della stessa Direttrice – il loro valore nel corso delle esecuzioni. Tale gesto ben si allinea con il garbo gentile con il quale è apparso al pubblico il colloquio muto tra musicisti e Direttore, l’autorità rotonda con cui la Venezi ha condotto attraverso i passaggi sia impetuosi sia melodiosi i propri musicisti nei meandri delle note di Rossini, Haydn, Verdi.
Impossibile non segnalare il giovane Davide Battista, prima tromba della Scarlatti Junior, esibitosi insieme all’Orchestra, e poi in un breve ma intenso assolo…rispondendo alla richiesta sottovoce della Direttrice che ha dispensato i suoi generosi sorrisi , mentre il pubblico continuava ad applaudire la sua esecuzione.
I musicisti, uniti e leggeri, complici ma sempre attenti al proprio Direttore, hanno eseguito i loro spartiti non senza impegno e fatica, compresa la lotta contro fastidiosi moscerini, ben illuminati dal controluce dei riflettori, fino all’espressione da parte loro, di sorrisi rassegnati ma rilassati.
La nostra, lo sappiamo, è la città dalle tante luci e di troppe ombre. L’unica città al mondo dove gli aerei passano sul centro storico ( parole vere, ascoltate in fase di presentazione del concerto – ne abbiamo contati cinque di passaggi rumorosi durante la serata ); la città delle eccellenze che non hanno casa stabile, nonostante attività trentennali; la città che non fa nulla per trattenere i suoi talenti, ottenendo come unico vantaggio il trattenere coloro che davvero esprimono forza e desiderio di restare, al contrario di tanti che preferiscono andare altrove ad esprimere altrove il proprio talento.
Eravamo adolescenti quando ascoltavamo i concerti del Luglio Musicale di 50 e più anni fa. E allora ( seduti a terra dinanzi alle prime file ) ci colpivano le mollette stendibiancheria per evitare al vento del calar della sera, nei cortili del Bosco di Capodimonte di sfogliare – non voluto – gli spartiti. Vedere che anche stavolta il rimedio contro il vento resta lo stesso ( nostrano ed efficiente ) ci ha restituito – insieme all’orgoglio di vedere giovani musicisti di talento e all’eleganza dell’orchestra tutta e della sua Direttrice – l’idea precisa e forte che la Scarlatti sia l’orchestra della nostra citta: l’Orchestra che noi vogliamo – stabile – nella nostra città.

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