Un Ponte verso l’immortalità

A cinque anni dalla tragedia che ha segnato in modo indelebile la città di Torre del Greco ancora si cercano i colpevoli di quell’orrendo crimine.

Sì perché proprio di crimine si tratta. Crimine e criminali chi ha permesso che si spezzasse il sogno di volare di 4 ragazzi torresi che hanno avuto un’ unica colpa, quella di scegliere di attraversare in quel momento il ponte maledetto. Morandi un nome che ci riporta alle canzonette scanzonate dello showman bolognese ma che per i torresi e per i tanti che hanno perso un proprio caro  nel crollo della vigilia di Ferragosto resta e resterà sempre sinonimo di dolore, sofferenza e rabbia. Non voglio soffermarmi sulle responsabilità che spetterà alla farraginosa magistratura italiana accertare ma piuttosto sul vuoto che hanno lasciato nelle loro famiglie. Un vuoto credo pieno di ricordi che il passare degli anni contrariamente a quanto si dice non riuscirà mai a colmare.

Il vuoto credo sia il sentimento impossibile da gestire. Il dolore a detta degli esperti si può in qualche modo, ma quale,metabolizzare ma il peso del vuoto paradossalmente segnerà i familiari e di riflesso l’intera comunità di Torre del Greco in eterno.

Giovanni, Matteo, Gerardo ed Antonio. Un Ponte vi ha portato via ed un Ponte con l’aldilà vi ha reso immortali. Ogni torrese uno scalino verso il ricongiungimento ai vostri familiari inconsolabili. Buona vita e suonate per loro come eravate abituati a fare.

Il tempo non colmerà mai il vuoto ma avvicinerà il riabbraccio.

Pasquale Marino

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