E’ esauroNapoli
Nel giorno della morte del primo tifoso del Napoli, il presidente emerito Giorgio Napolitano , la squadra partenopea non rende omaggio alla sua memoria E’ una squadra in crisi d’identità Il violino del maestro Garcia stecca ancora e da stasera la squadra deve ritrovarsi soprattutto mentalmente La notizia che risalta e che è l’emblema del momento di esaurimento dell’ intera comitiva azzurra è l’arrabbiatura che Osimhen ha avuto verso un mister non degno dell’essere chiamato tale nel momento della sostituzione Al netto del pari questo allenatore con la complicità del presidente ha portato all’esaurimento nervoso una squadra che viveva di vivo entusiasmo anche e soprattutto grazie all’abilità e alla personalità del mister vero del Napoli , Luciano Spalletti. Un allenatore che in 5 giornate ha esaurito Lobotka, Mario Rui, Kvara, Osimhen, Di Lorenzo, Il Napoli di oggi è in esaurimento completo È una squadra che deve ritrovarsi mentalmente più che fisicamente Molte le colpe del mister poche dei giocatori
Le colpe del mister
Le Colpe del mister sono innumerevoli Oggi come nelle altre volte ha dimostrato carenza d’ identità. Senza cuore né corpo La squadra paga un atteggiamento remissivo La squadra vive solo di sprazzi dei giocatori del Napoli Osimhen colpisce il palo e sbaglia il rigore Kvara gioca bene e dare una mano anche se deve giocare praticamente da solo. Lobotka invece è un pesce fuor d’acqua. Si è ridotto a fare il mediano mentre prima era la luce del Napoli. La cosa assurda è che ad impostare è Ostigard che è il più scarso tecnicamente della squadra Il mister ha umiliato Raspadori facendolo giocare un’altra volta in una posizione non sua. Come i muli il mister si ostina a farlo giocare in una posizione non sua Mortificato ed umiliato quando lo sostituisce con il vero padrone della fascia destra Di Lorenzo non scende più come una volta Si è ridotto a fare il terzino difensivo. Mario Rui invece fa il terzo centrale Ora si capisce perché sceglie Olivera perché è l’unico che non offende ma neanche difende Anguissa, che oggi ha giocato abbastanza bene, è un anarchico inzurionalista, confusionario e senza posizione in campo L’unico che si eleva da questo marasma e da questo esaurimento totale della squadra è Zielinski che viene aiutato dal suo carattere glaciale e nordico. L’ allenatore ha perso il polso della squadra e non sa che pesci prendere. Visto che il presidente, pardon il patron non può ancora andare via, evento che sarebbe gradito ai veri tifosi del Napoli e non a falsi cortigiani o meglio ancora machiavelli o meglio leccaculi, è necessario cercare un modo di allontanare questo fallito di allenatore dalla piazza di Napoli. Piazza di Napoli che ha già deciso L’ allenatore deve andare via prima che sia troppo tardi
La cronaca
La squadra azzurra ha un buon inizio La più grossa azione del primo tempo è solo del Napoli Al 5’ c’è un palo che grida vendetta. Raspadori fa correre Osimhen in profondità: l’attaccante calcia da posizione defilata e coglie il palo. Dopo il palo colpito da Osimhen, sulla ribattuta ci ha provato Kvaratskhelia che non è riuscito ad inquadrare lo specchio della porta di Skorupski. Napoli subito molto pericoloso. La squadra vorrebbe fare qualcosa di buono ma è frenata mentalmente Il pallone dovrebbe essere gestito da Lobotka ma anche i compagni adesso non credono più in lui La squadra è apatica allungata e sfilacciata Non ci sono collegamenti efficaci Le azioni sono solo il frutto della bravura dei giocatori. Ma niente è dettato da schemi tattici del mister dal violino stonato Al 42′ traversone di Olivera dalla corsia mancina che viene respinto da Beukema, prosegue la pressione del Napoli mentre il Bologna prova a resistere fino al fischio finale di primo tempo. Al 45’+2 Raspadori finalmente si fa vedere in zona goal. Tentativo dalla distanza da parte di Giacomino Casanova, la conclusione potente dal limite sfiora la traversa della porta difesa da Skorupski. Brivido per il Bologna. Nel secondo tempo la squadra perde completamente la testa Il Napoli dimostra l’intero esaurimento anche se qualche tentativo d’azione c’è Al 57’ Raspadori lancia in profondità Osimhen che arriva in area di rigore e prova a servire Kvaratskhelia anticipato però dall’intervento di Kristiansen. 60′ All’improvviso si accende Kvaratskhelia, penetra in area di rigore e prova la conclusione a sorpresa ma troppo centrale per Skorupski che riesce però a smanacciare. Al 71’ il Napoli può passare in vantaggio L’arbitro fischia il penalty in favore degli azzurri, traversone basso di Kvaratskhelia per Osimhen che viene anticipato da Calafiori che colpisce con il braccio in caduta. Il nigeriano apre troppo il destro che si spegne a lato. Il Napoli spreca una super occasione. C’è incredulità e avvilimento del 75‘ Zirkeee. Giocata in area di rigore di Zirkzee che supera con un tunnel Ostigard e calcia con il mancino trovando la respinta di Meret. Di rigore di Zirkzee che supera con un tunnel Ostigard e calcia con il mancino trovando la respinta di Meret. Gli ultimi istanti certificano l’esaurimento nervoso del Napoli. Osimhen viene sostituito e si arrabbia di brutto, a giusta ragione verso il mister francese. Entra Politano e manda a quel paese un giocatore del Bologna in maniera plateale. Alla fine è zero a zero È finita la grande bellezza. A Napoli ora regno l’esaurimento nervoso totale È Esauro Napoli, purtroppo