Un Napoli che riemerge dagli inferi soggiogato dal Diavolo ma non trova il Paradiso

Di Angelo Tortora

 

Ci sono giorni che non buongiornano e serate storte in cui le strade si restringono,le certezze si sgretolano, perché in quel momento non sei sereno,inizi a pensare in negativo,speri che non arrivi l’ansia e c’è il concreto rischio di uscirne perdente ma poi mantieni i nervi saldi ,il buonumore ti aiuta ad emergere dagli abissi degli inferi e torni in careggiata per riprendere a respirare anche se senza la corona da trionfante perché quasi sempre le giornate storte col cuore, dedizione,con cazzimma si raddrizzano se mantieni i nervi saldi,la quiete e sarai più forte almeno a metà dell’opera.Perche’ per Rudi Garcia la mattina del dopo match è dura nascondersi: perché a Napoli per mentalità la gente si sveglia fresca ed efficiente,assetata d’ordine,di bellezza e di giustizia,di vittorie ed esige la contropartita che si chiama continuità,il cosiddetto “filotto” e l’estetica di calcio maestosa che incantò tutta l’Europa lo scorso anno che non riesce proprio ad ammirare una tifoseria dai palati fini come quella napoletana che ha avuto la fortuna di ammirare grandissimi fuoriclasse di ogni epoca. Al Maradona un Napoli orribile nel primo tempo e ha fatto da contraltare una squadra gagliarda nella ripresa,i rossoneri partono forti e su una deviazione è Giroud su tiro di Musah ma gli azzurri si salvano deviando in angolo. Al 6’Mario Rui crossa ma Tomori la mette in angolo . Al 17’Kalulu ha problemi fisici ,viene sostituito dal giovane Pellegrino e al 22′ il diavolo passa com Olivier Giroud di testa non perdona su traversone di Calabria. Al 26′ il direttore di gara ferma il gioco con le due tifoserie che si beccano a suon di petardi e al 27′ i Campioni d’Italia hanno una ghiotta chances con Politano che servito da Kvara non ci arriva e al 31′ doppietta del francese: cross di uno scatenato Calabria e ancora inzuccata di testa di Giroud che anticipa Rrahmani trafiggendo Meret e il Napoli soffre. Grande occasione anche per Reijnders con Hernandez che la mette in mezzo ma l’olandese manca l’appuntamento col gol sparando alto e l’ultima emozione del primo tempo la regala Raspadori che vedendo Maignan fuori dai pali tenta il gol della domenica da centrocampo ma senza risultato. Nella ripresa tre cambi all’intervallo per i partenopei: dentro Ostigard, Olivera e Simeone al posto di Rrahmani, Mario Rui e Elmas e al 50′ il Napoli accorcia le distanze con Politano mandato in profondità da Di Lorenzo e un sinistro bellissimo dopo aver evitato Pellegrino ed Hernandez . Al 55′ giallo per Reijnders per fallo su Politano e un Napoli che ci crede e ci prova con Kvara eppoi Simeone di testa ma al 63′ gonfia la rete con una punizione magistrale di Jack Raspadori ed esplode il Maradona:2-2 e al 65′ ammonizione per Di Lorenzo. Al 68′ Meret si oppone a Leao depositandola in angolo e la truppa di Garcia mette i brividi ai rivali al 71′ Natan ha la palla che gironzola li a un passo ma Tomori ribatte,un minuto dopo espulso un componente dello staff di Pioli e al 77′ fuori Piotr Zielinski per Frank Zambo Anguissa ,arriva anche il giallo di Musah per fallo sul 77 del Napoli. All’80’ doppia sostituzione del coach milanista che mette dentro Jovic e Okafor al posto di Leao e Giroud mentre il tecnico francese replica con Zanoli al posto di Politano all’83’ e si becca anche il giallo per intervento scomposto su Hernandez. All’87’ esce Pellegrino e dentro Florenzi e ingenuità di Natan che si fa espellere due minuti dopo su Romero,le ultime due fiammate portano la firma nei mimuti di recupero prima di Calabria di testa ma termina sull’esterno della rete e il georgiano del Napoli involato verso l’area col sinistro dopo una finta ma il numero uno rossonero coi piedi nega la clamorosa rimonta ,un punto a testa che forse non serve a nessuno con l’Inter che scappa via.

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