Più che un lupo sembra un “agnellino”,tre campioni irriconoscibili con Garcia,i nomi
Di Angelo Tortora
Come scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il rendimento di diversi giocatori è calato e alla base c’è soprattutto un sistema di gioco che non funziona. La difesa incassa troppi gol e il simbolo del periodo no è Amir Rrahmani. In mezzo al campo si fa fatica a riconoscere Lobotka, il centrocampista quasi perfetto, l’uomo che dettava i ritmi della squadra.
Oggi “Lobo”, più che un lupo sembra un agnellino in mezzo al campo, generosamente pronto a correre, ma più per turare falle difensive che per attaccare gli avversari. E poi lo stesso Anguissa, che di Garcia è il pupillo, visto che lo ha lanciato al Marsiglia.