Campania, garante detenuti: “Strutture insufficienti per la cura della salute mentale”
In un grido di allarme proveniente dal sistema carcerario della regione, il garante dei detenuti Anastasia ha sottolineato all’interno di un convegno la mancanza critica di servizi di salute mentale, mettendo in evidenza la necessità urgente di affrontare l’emergenza nel sistema di assistenza sanitaria della regione.
Il garante dei detenuti della Campania Stefano Anastasia ha espresso alcune preoccupazioni per la mancanza di servizi dedicati alla salute mentale, sottolineando l’impatto negativo sulla loro benessere psicologico e sulla possibilità di reintegrazione nella società una volta scontata la pena.
“In Italia la situazione è molto grave e delicata e deriva dal fatto che la chiusura sacrosanta degli ospedali psichiatrici giudiziari non ha avuto come conseguenza una attrezzatura dei servizi di salute mentale in carcere e, soprattutto, un rafforzamento di quelli sul territorio” ha detto Anastasia durante la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali. Il garante ha espresso perplessità sulle situazioni all’interno delle carceri non solo in Campania, ma anche in Italia.
“Noi teniamo in carcere persone che in carcere non devono stare. E intanto si vive in Italia un rifiuto sociale di queste persone. E questa è, purtroppo, la mentalità che stava dietro al vecchio manicomio e che tuttora resiste: chiudere le persone che hanno problemi di salute mentale tra quattro mura, un tempo quelle del manicomio, oggi del carcere”.