Pensieri spettinati che hanno sommerso il Napoli, nelle idee assai “osé” di Aurelio De Laurentiis ,settimana da incubo per i partenopei
Di Angelo Tortora
“Il miracolo al contrario”, così si intitola l’editoriale del Corriere dello Sport per riassumere queste settimane da incubo del Napoli dopo lo scudetto celebrato lo scorso anno: “Senza essere su scherzi a parte, il Napoli scopre d’essere finito in un vicolo talmente cieco nel quale non s’avverte neanche il profumo dello scudetto, celebrato (ma neanche poi tanto) in un’estate piena d’altro, di rivoluzioni sottili e silenziose, d’incertezze progettuali annusate tra le strategie di un mercato ondivago e di equivoci di fondo che sono riemersi, inevitabilmente, troppo in fretta. Il 4 maggio (o il 4 giugno, fate voi) è così vicino eppure pare perdersi in quel groviglio di pensieri spettinati che hanno sommerso il Napoli, nelle idee assai “osé” di Aurelio De Laurentiis, nell’eco di casting a più voci divenuti tormenti dell’anima, nella percezione immediata che il caos fosse dietro l’uscio o, paradossalmente, s’agitasse persino nelle bandiere al vento.
Il Napoli è sparito brutalmente, soffocato dal contromiracolo di se stesso, dalla capacità di azzerare – quasi del tutto – quel senso d’allegria creato in diciannove anni densi di Progetto: e proprio mentre avrebbe dovuto celebrarsi, esaltando la capacità creativa d’una società che nel 2004 era scomparsa, demolita dinnanzi alla Fallimentare, i protagonisti di un’impresa che rimane hanno scoperto la fragilità in cui trascina il successo”.