Angelo Tortora intervista una ‘leggenda del tifo napoletano’:”Palummella”,su una rivalità tutta campana
Di Angelo Tortora
Una sorta di intervista confidenziale con cui all’interno della quale Angelo Tortora pone una domanda a una “leggenda del mondo del tifo” ex capo ultrà della Curva ‘B’: Gennaro Montuori che riaffronta in maniera schietta e risoluta il tema circa la rivalità e l’astio da tempo sottolineate da gran parte del tifo salernitano nei confronti di Napoli,del Napoli e soprattutto dei napoletani:“Palummella” leader storico del tifo partenopeo ha risposto sul rapporto Napoli e Salerno,della rivalità e anche di alcuni annedoti:
Bugie,solo bugie da parte di una piccola frangia di tifosi della Salernitana ,si trova il pretesto per andare contro il Napoli,alcuni seguaci dei granata e soprattutto di chi a Salerno per fede dichiara di essere Juventino, interista o milanista,dispiace che loro sono caduti nella trappola di persone che non amano lo sport, gente di Salerno che tifa per una squadra di un altra città già non suona bene. A Napoli non si fa una questione di rivalità,se fosse accaduto che avessimo tifato per la Juve Stabia sarebbe stato anche giusto,non ci sarebbe stato niente di male, Castellammare fa parte di noi napoletani ,si preoccupassero della loro falsa tifoseria e del fatto che tifano per le tre sorelle del Nord:Juve,Inter e Milan ovvero il potere e la cosiddetta sudditanza psicologica ,quelli che da sempre vengono aiutati dagli arbitri ,si preoccupano del Napoli e realizzano striscioni contro noi napoletani,con comunicati di inesattezze e di falsità, festeggiano e cantano sugli spalti quando segnano gli avversari dei Campioni d’Italia ,noi siamo felici quando una squadra campana, oppure del Sud vince,al cospetto di una del Nord. Tornando alla Juve Stabia ,aveva tanti calciatori napoletani , Castellammare è provincia di Napoli siamo orgogliosi e innamorati degli stabiesi.Si offendono quando vengono definiti “Pisciaiuoli”? Altroché dovrebbero essere orgogliosi: perché essere pescatori,vivere nel mare e di mare è una delle cose più belle della vita. Se una parte di salernitani non ha capito bene,noi siamo chiamati terremotati,colerosi,tutta l’Italia ci canta “lavali,lavali col fuoco” ,non bisogna farsi complessi mentali ,non deve accadere perché hanno una bella città ,hanno la Costiera Amalfitana che è straordinaria e appartiene sia a noi che a loro e soprattutto dovrebbero guardare il calcio in un altro modo . Purtroppo il problema non è il cittadino salernitano ma quella piccola parte che distrugge purtroppo il tifo di Salerno e noi non possiamo permetterci di pensare a queste cose,noi festeggiamo solo per la nostra squadra con il cuore ma non facciamo caroselli per le sconfitte altrui chiunque essi siano. Il calcio va amato,la violenza divide ,il tifo è fratellanza e se Salerno non ha capito questo…poi dicono in giro che io avrei esultato per la morte dei quattro tifosi granata nel treno,io sono stato male,la gente buona sta male anche se muore un nemico figurarsi se capita a quattro persone in un treno, bisogna solo inchinarsi e pregare il Signore:”Quando mettete in giro certe voci fate attenzione e pregate Dio” ,ricordatevi che lo sport è vita non è distruzione , gli auguro di rimanere nella massima serie , accusate me aver tifato per le “vespe” nella famosa finale play-off del 94′ in quel che a suo tempo veniva ancora denominato San Paolo preoccupatevi dei nemici in casa vostra che danno forza al nord, sostenendo i bianconeri ,i nerazzurri ed i rossoneri nella vostra città , meditate i vostri veri nemici sono loro.
Forza Napoli