Il grifone spedisce il Napoli all’inferno, pari che sa’ di sconfitta
Di Angelo Tortora
Il giorno è un equilibrio tra inferno e paradiso e non conosce il purgatorio come via di mezzo, nell’inferno calcistico o nel paradiso degli Dei, essi sono qui: tu scegli in quale dei due andrai ad alloggiare. Alla fine di ogni match dovresti rivedere il nastro delle tue performance e i risultati dovrebbero applaudirti o pungolarti e i Campioni d’Italia in carica non cambiano oramai il loro atteggiamento ad ogni partita e cioè una squadra senza idee e soprattutto quella mentalità che l’aveva contraddistinta nella scorsa annata Spallettiana. Il Napoli al Maradona contro il Genoa in campo senza il capocannoniere della scorsa Serie A Victor Osimhen, che non rientra nella lista dei convocati e per il resto buone notizie per Mazzarri, non c’è neanche lo squalificato Juan Jesus: pronto Natan e si torna al 4-3-3 con Meret che fa il suo ritorno tra i pali e difesa composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Natan e Mario Rui. A centrocampo spicca Traorè al posto di Zielinski, nel terzetto con Lobotka e Anguissa e in avanti Simeone, con Kvaratskhelia e Politano sulle corsie. Al 2′ Politano che mette in mezzo col destro trovando il Cholito Simeone però non è il top la conclusione dell’argentino da buona posizione. Un minuto dopo magia di Kvaratskhelia:l’ex Dinamo Batumi riceve al limite, stordisce Sabelli con finta e controfinta ma il suo tiro è debole,al 5′ Mazzocchi calcia alto. Al 7′ il grifone con Martin dalla sinistra per Retegui che sovrasta Ostigard ma Meret si fa trovare pronto, poi poco dopo un altro tiro di Politano deviato e al 14′ Zambo Anguissa con un tiro potente ma respinto da Martinez e al 28′ ancora l’ex Tigre ancora di testa col cross di Martin col norvegese difensore azzurro che si fa di nuovo anticipare ma Meret si supera ancora negano all’italo-argentino di segnare. Al 36′ tiro a giro sopra la traversa di un buon Traore’ anche se un po’ imballato ma ci sta’ e al 42′ ammonito il 77 del Napoli per proteste. Al 48′ chances per i campani:il capitano azzurro la mette in mezzo per Traoré che per poco non arriva all’appuntamento e sulla respinta ci prova Kvaratskhelia ma De Winter lo mura e finisce il primo tempo. Nel secondo tempo fuori Ostigard e dentro Natan,ammonito Di Lorenzo che era diffidato e salterà il Cagliari. Al 55′ Traoré su sponda di Simeone libera il mancino dai 25 metri ma presa agevole per Martinez. Ancora uno scatenato Kvara che ubriaca gli avversari e la mette in mezzo ma ancora nessuno ci arriva ,poi termina a Politano ma il suo tiro deviato in angolo e al 60′ entrano Lindstrom e Ngonge per Traoré e Politano e cinque minuti dopo Olivera per Mazzocchi. Al 70’Ngonge si libera e calcia ma blocca la sfera Martinez, quattro minuti dopo Anguissa solo in area di testa ma non mira verso la porta e un altra sostituzione e cioè Raspadori al posto di Simeone. Poi una punizione guadagnata e battuta da Ngonge ma nulla di fatto e poi sempre e solo lui il georgiano ad accendersi con una conclusione forte su assist di Lobotka ma io portiere rossoblù si rifugia in calcio d’angolo. Al 90′ esplode il Maradona: cross di Olivera, sponda di Di Lorenzo e girata da bomber di Ngonge e la pareggia poi la formazione di Mazzarri ci prova ma non riesce nell’impresa di ribaltarla e si becca i fischi del suo pubblico, panchina di Mazzarri fortemente in bilico e i partenopei che si allontanano sempre più dall’obiettivo minimo stagionale e cioè la zona Champions.