Napoli,dall’impresa storica di Spalletti al “reset” di Calzona:”Ci voleva un pazzo o visionario”
Di Angelo Tortora
Ci voleva un pazzo o un visionario per caricarsi addosso il peso d’una responsabilità illimitata. Il Corriere dello Sport scrive così della missione accettata da Francesco Calzona, arrivato in un momento delicatissimo per il Napoli: “Appena due settimane fa (oggi), dove adesso sembra stia germogliando un sogno, c’era terra bruciata, il senso d’una precarietà diffusa e una assuefazione alla malinconia che lasciava esclusivamente contare i giorni dal 26 maggio.
Avevano bruciato l’effetto-scudetto, cioè la gioia di un’impresa storica allevata per trentatré anni e concepita attraverso un calcio regale da Spalletti, in assai meno di sei mesi, perché tutto era cominciato già a luglio scorso; ed è ormai pure inutile ricordate le scelte, le dinamiche per arrivare ad un allenatore e poi ad un altro – l’esatto contrario del predecessore – e a seguire: la «politica», il mercato, i contratti, cose dell’altro calcio che il 2-1 sulla Juventus ha “resettato”.