Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù e Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù
Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù
Mappano
4 novembre 1990, Roma, papa Giovanni Paolo II
Data la rigidezza delle tradizioni sociali è comprensibile che la nobiltà locale provasse orrore e considerasse la scelta di Maria come una sorta di diserzione dalle sue file: fecero di tutto per dissuaderla ma, sostenuta dal vescovo di Siracusa fondò con cinque compagne la Congregazione delle suore del Sacro Cuore di Gesù, operando tra i prigionieri di guerra e i contadini. Impiegò i suoi averi e le sue proprietà in questa avventura: la sua casa natale divenne sede per le prime carmelitane che volevano fondare un monastero a Ragusa; lo stesso edificio fu poi asilo per le popolazioni di Messina e Reggio Calabria, vittime del terremoto del 1908. Molti preti diocesani e religiosi impararono in quel luogo come servire Cristo con le opere di misericordia.
Maria trascorse la sua vita a Ragusa dove morì 1’11 giugno 1910. È stata beatificata da papa Giovanni Paolo 11 il 4 novembre 1990.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Ragusa, beata Maria Schininà, vergine, che scelse di vivere in umiltà e semplicità dedicandosi alla cura degli infermi, degli abbandonati e dei poveri e istituì le Suore del Sacro Cuore di Gesù perché fossero di aiuto in ogni genere di miseria
Santa Maddalena di Canossa
7 dicembre 1941, Roma, papa Pio XI
2 ottobre 1988, Roma, papa Giovanni Paolo II
Attratta dall’amore di Dio, a 17 anni desidera consacrare la propria vita a Lui e per due volte tenta l’esperienza del Carmelo, ma lo Spirito la sollecita interiormente a percorrere una via nuova: lasciarsi amare da Gesù per essere disponibile totalmente ai fratelli afflitti da varie povertà. Ritorna in famiglia e, costretta nuovamente da avvenimenti dolorosi e da tragiche situazioni storiche di fine Settecento, racchiude nel segreto del cuore la sua chiamata e si inserisce nella vita di palazzo Canossa, accettando l’amministrazione del vasto patrimonio familiare.
Con impegno e dedizione, Maddalena assolve i suoi doveri quotidiani e allarga la cerchia delle sue amicizie, rimanendo aperta all’azione misteriosa dello Spirito che gradualmente plasma il suo cuore e la rende partecipe dell’amore del Padre per l’uomo sull’esempio di Maria, la Vergine Madre Addolorata.
Accesa da questa carità, Maddalena si apre al grido dei poveri affamati di pane, di istruzione, di comprensione, della Parola di Dio. Li scopre nei quartieri periferici di Verona, dove i riflessi della Rivoluzione francese, le alterne dominazioni di Imperatori stranieri, le Pasque veronesi, avevano lasciato segni di evidenti devastazioni e di umane sofferenze.
Nel 1808, superate le ultime resistenze della sua famiglia, Maddalena lascia definitivamente il palazzo Canossa per dare inizio, nel quartiere più povero di Verona, a quella che interiormente riconosce essere la volontà del Signore: servire gli uomini più bisognosi con il cuore di Cristo!
La Carità è un fuoco che si dilata! Maddalena si rende disponibile allo Spirito che la guida anche tra i poveri di altre città: Venezia, Milano, Bergamo, Trento. In pochi decenni le fondazioni della Canossa si moltiplicano.
L’amore del Crocifisso Risorto arde nel cuore di Maddalena Che con le compagne diviene testimone dello stesso amore in cinque ambiti specifici: la scuola di carità per la promozione integrale della persona; la catechesi a tutte le categorie, privilegiando i lontani; l’assistenza rivolta soprattutto alle inferme degli ospedali; seminari residenziali per formare giovani maestre di campagna e preziose collaboratrici dei parroci nelle attività pastorali; corsi di Esercizi spirituali annuali per le dame dell’alta nobiltà, allo scopo di animarle spiritualmente e coinvolgerle nelle varie opere caritative.
L’Istituzione delle Figlie della Carità tra il 1819 e il 1820 ottiene l’approvazione ecclesiastica nelle varie Diocesi dove le Comunità sono presenti. Papa Leone XII approva la Regola dell’Istituto, con il Breve Si Nobis, il 23 dicembre 1828. Verso
la fine della vita, dopo ripetuti falliti tentativi con don Antonio Rosmini e don Antonio Provolo, Maddalena riesce a dare avvio anche all’Istituto maschile da lei progettato sin dal 1799.
Il 23 maggio 1831 a Venezia apre il primo Oratorio dei Figli della Carità per la formazione cristiana dei ragazzi e degli uomini, affidandolo al sacerdote veneziano don Francesco Luzzo, coadiuvato da due laici bergamaschi: Giuseppe Carsana e Benedetto Belloni.
Maddalena torna alla Casa del Padre a soli 61 anni. Muore a Verona assistita dalle sue Figlie il 10 aprile 1835, venerdì di Passione!
MARTIROLOGIO ROMANO. A Verona, santa Maddalena di Canossa, vergine, che di sua volontà rigettò tutte le ricchezze del suo patrimonio per seguire Cristo e fondò i due Istituti dei Figli e delle Figlie della Carità per promuovere la formazione cristiana della gioventù.



– Sant’ Antonio Vallesio
Mercedario, martire– Sant’ Apollonio
Martire– Beato Bonifacio (Bonifacy Piotr) Zukowski
Sacerdote e martire– San Palladio di Auxerre
Vescovo– San Terenzio e compagni
Martiri di Cartagine
Altre venerazioni di Santa Maddalena:
10 aprile:-Santa Maddalena di Canossa
Vergine
25 maggio:-Santa Maddalena Sofia Barat
Vergine
29 giugno:-Sante Maria Du Tianshi e Maddalena Du Fengju
Martiri cinesi
26 settembre:-Santi Sebastiano Nam I-gwan e compagni, Lucia Kim, Caterina Yi e Maddalena Cho
Martiri
15 ottobre:-Santa Maddalena da Nagasaki
Martire
Clicca qui per conoscere tutte le venerazioni di Santa Maddalena