Lavoro, Landini: “Dal governo nessuna misura per lavoratori poveri e precari”
Di Fabrizio Battipaglia
In un’intervista rilasciata a La Repubblica il Segretario della Cgil Maurizio Landini ha analizzato la situazione – alquanto critica – relativa al mercato del lavoro nel nostro Paese:
“In Italia ci sono 4 milioni di persone in part-time involontario, 3 milioni di contratti a termine, 7 milioni che non arrivano a 11mila euro lordi l’anno. L’84% dei contratti attivati l’anno scorso erano precari, stagionali, intermittenti. Una situazione così, che penalizza giovani e donne, non sta più in piedi”. Poi si è scagliato contro il governo: “Nessuna misura strutturale per contrastare la precarietà e la povertà, per la salute e sicurezza, per aumentare i salari. Nulla su politiche fiscali e industriali o per favorire la piena e stabile occupazione. Siamo agli ennesimi interventi spot, già decisi da tempo e illustrati ai sindacati a poche ore dal Consiglio dei ministri. Le lavoratrici e i lavoratori non hanno bisogno di propaganda ma di aumentare realmente i salari e non di marchette elettorali che offrono a pochi qualche decina di euro lordi una tantum”. Infine si è pronunciato sul decreto 1 Maggio: “Gli sgravi per le assunzioni avulsi da serie politiche industriali, da soli non creano nuovi posti di lavoro, come già dimostrato”.