Biden: “Stop all’invio di armi offensive se Israele attacca Rafah”
Di Fabrizio Battipaglia
Dopo aver sospeso l’invio di migliaia bombe a Israele, il Presidente americano Joe Biden ha chiarito in un intervista alla Cnn di garantire solo ed esclusivamente la consegna di armi difensive e non di quelle offensive in caso di un eventuale attacco a Rafah: “Siamo stati chiari sin dall’inizio nel dire che Israele non doveva lanciare un’ampia offensiva contro Rafah senza tenere in conto e proteggere i civili che si trovano sul campo di battaglia. Mentre valutiamo la situazione, abbiamo fermato un invio di munizioni ad alto carico. Continueremo a garantire che Israele sia sicuro in termini di Iron Dome e della sua capacità di rispondere agli attacchi giunti di recente dal Medio Oriente, ma non forniremo armi e proiettili di artiglieria”, ha dichiarato.
“Ho messo in chiaro che se entrano a Rafah, ma non vi sono ancora entrati, non fornirò le armi” facendo riferimento all’operazione su larga scala preparata da Israele per invadere Rafah.
“Ho detto chiaramente a Netanyahu e al gabinetto di guerra: non otterranno il nostro sostegno, se effettivamente attaccano questi centri abitati”, ha assicurato Biden. “Civili sono stati uccisi a Gaza come conseguenza di quelle bombe la cui fornitura è stata sospesa” ha aggiunto, a dimostrazione del fatto che le bombe americane consegnate a Israele sono state usate per uccidere i civili a Gaza nell’offensiva a Rafah.
Parole che non sono piaciute affatto all’ambasciatore israeliano all’Onu, Gilad Erdan, definendole “molto deludenti”.
(Fonte: Ansa)