40 anni fa Napoli accoglie l’extraterrestre del calcio !
Buonasera, napolitani…”. T-shirt bianca, una cascata di riccioli neri, il pallone bianco che appare all’improvviso al centro di uno stadio pieno come un uovo per fargli fare pochi palleggi prima di un tiro liberatorio scagliato verso il cielo azzurro. Il 5 luglio 1984 cambia la storia del calcio in Italia. Soprattutto il 5 luglio 1984 per Napoli e per i napoletani è la data che segna la svolta calcistica e non. La luce prendeva il posto dell’ombra che per due anni aveva avvolto il popolo di fede napoletana .Saliva dal sottopassaggio colui che per sette lunghissimi anni regalò gioie e allegrie per le sue magie .Diego Armando Maradona era arrivato alle rive del golfo dopo un’estate calda anzi caldissima dal punto di vista del calciomercato e dopo un’estenuante trattiva condotta dal guerriero Direttore Sportivo , il sempre compianto Totonno Juliano , dal bravo e compianto Celentano , dal compianto Franco Ambrosio che garantì la fidejussione necessario all’acquisto di Maradona e dall’ astuto presidente Ferlaino. L’extraterrestre del calcio salì le scale che dal sottopassaggio arrivano al campo dell’allora Maradona e, come un affresco del Caravaggio, un luce nuova venne percepita da milioni di tifosi che videro in lui la nuova svolta calcistica. Come un extraterrestre egli illuminò il San Paolo Entrò accolto nel suo nuovo tempio calcistico ed iniziò una corrispondenza di amorosi sensi tra lui e Napoli La città del golfo esplose di gioia ed anche il Vesuvio ribolliva di ardenti pensieri di vittoria. Bastarono solo vedere Maradona palleggiare e salutare il suo nuovo popolo per capire che quell’amore sarebbe durato a lungo fino alla fine del giorni del suo figlio adottivo prediletto. Napoli accolse come una mamma il suo figlio proteggendolo e amandolo solo come una donna seducente sa fare E lui come figlio prediletto e come amante seducente ripagò tanto amore .Fin da quel giorno si creò una simbiosi tra Napoli ed il suo figlio che avrebbe portato gioie e vittorie .Le sue magie resteranno nel cuore e negli occhi di tutti i napoletani anche di chi non vide tanta beltà calcistica in quel 5 luglio 1984 Napoli insieme con l’ Argentina divenne la sua casa preferita. Furono sette anni di magie e vittorie Arrivarono due scudetti , una coppa Uefa , una coppa Italia , vinta insieme con lo scudetto e con un record di tredici vittorie su tredici in un’unica edizione Record mai raggiunto da nessuna squadra, ed una supercopa italiana contro l’odiata signora in bianco nero per 5 a 1 al San Paoli. Oltre alle vittorie Napoli ebbe la gioia di vedere magie calcistiche che solo gli extraterrestri sanno fare . Magie gioie e vittorie che mai più Napoli vide nella sua storia dopo che l’extraterrestre dovette andare via dalla sua casa. Ma pur stando lontano Napoli continuò ad amare il suo figlio prediletto e anche lui amò quella che fu la sua seconda mamma. In quella giornata che vide Maradona palleggiare al centro del campo ci si ricorda anche di un giornalista francese che fece una domanda poco opportuna nella conferenza stampa Un giornalista francese che insinuò che i soldi per comprare Maradona erano soldi della camorra Ferlaino sobbalzò irato dalla sedia e cacciò quel giornalista affermando che Napoli era una città di lavoratori e persone oneste e che lui non era degno di far parte di quella giornata Unico neo di una giornata speciale Giornata che segnò una prima svolta Una nuova luce stava per illuminare il Napoli e Napoli La luce di Diego Armando Maradona .