Convegno dall’Analogico al Digitale, De Laurentiis: “Lega Serie A distruttiva sui diritti tv. 25 milioni di tifosi e numeri inconcepibili”

Di Fabrizio Battipaglia  

A bordo della Msc Europe si è svolto il Convegno “Dall’Analogico al Digitale. Le nuove sfide della comunicazione”. Presenti all’evento Leonardo Massa, vice presidente Southern Europe di MSC, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis ed il Direttore Editoriale di CRC, Salvatore Isaia. Dopo le varie novità annunciate dal vice presidente di Msc, ha preso la parola l’editore di Crc,
Salvatore Isaia: “Ringrazio chi ci ospita, ma anche ADL e De Luca, due big nei loro ruoli, ma anche come comunicatori e perciò era importante la loro presenza. Sì, non esiste settore più in crisi dell’editoria, ma gli imprenditori non lavorano solo per i soldi ed era una sfida da cogliere come gruppo. L’editoria soprattutto radiofonica, ma anche tv, è un po’ in ritardo rispetto ai mezzi odierni, se pensate all’FM nell’era del digitale. ADL parla spesso di calcio in ritardo, ma nel campo della comunicazione lo siamo ancora di più”.

L’editore di CrC, Salvatore Isaia: “Ringrazio chi ci ospita, ma anche ADL e De Luca, due big nei loro ruoli, ma anche come comunicatori e perciò era importante la loro presenza. Sì, non esiste settore più in crisi dell’editoria, ma gli imprenditori non lavorano solo per i soldi ed era una sfida da cogliere come gruppo. L’editoria soprattutto radiofonica, ma anche tv, è un po’ in ritardo rispetto ai mezzi odierni, se pensate all’FM nell’era del digitale. ADL parla spesso di calcio in ritardo, ma nel campo della comunicazione lo siamo ancora di più”.

Interviene il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis particolarmente sensibile sul tema:

“Si parla di digitale da tanto tempo. Il web doveva abbattere il provincialismo ed i confini delle nazioni, la cultura è sempre stata alla base di scambi anche commerciali. Ora si parla molto di pnrr, ma i vari attori non sono mai stati messi al tavolo, se non individualmente. Non c’è stato un pensiero collettivo. Relativamente al calcio io vedo l’NFL, che non ha niente a che vedere col soccer, che fattura 18mld di dollari, circa 2 volte e mezzo il ricavato della Premier che è il paese che fattura di più. E persino l’Inghilterra è in rosso di un miliardo. Significa che non ci sono regole che invece la NFL si è data negli Usa. Lì ad un certo punto, faccio un esempio dal basket, hanno avuto il coraggio di fermarsi per 6 mesi per ristabilire le regole che non andavano. L’Nba ora è funzionale e fattura una decina di miliardi. Noi abbiamo molti problemi che non vengono regolamentati dalla politica. Quando io 6 anni fa, pre-covid, dissi ai miei colleghi di imparare non solo ad autoprodurci ciò che ci riguarda, come faccio col Napoli, ma anche auto-distribuirlo e promuoverlo. Se lo commercializzassimo noi sapremmo come promuoverlo. Poi senti l’uefa che sta per varare bandi per 2027-30, 2030-2033 quando noi abbiamo dato alle nostre piattaforme abbiamo dato i diritti fino al 2029. Quando l’Uefa avrà fatto bingo per due trienni, non avremo possibilità di sovvenzionare il calcio italiano e solo chi partecipa all’Europa sopravviverà, le altre moriranno in un solo colpo quindi bisognerebbe uscire dagli accordi con piattaforme che io vedo promuovere solo le gare internazionali oppure chi ha solo il campionato non fa una promozione. Abbiamo 25mln di tifosi per la Serie A e risultati inconcepibili di presenze su queste piattaforme e qualcosa non funziona. I miei colleghi però non si interrogano. Io dal 2008, per l’intertoto col Panionios, mi feci dare il canale Sky dopo che gli altri si rifiutarono di trasmettere quelle gare. Io volevo fare la pay per view e ci fu un successo fantastico, virtualizzando lo stadio. Allo stadio si paga una media di 40-50-60 euro, a casa per 10 euro puoi guardare con familiari e amici… con la pre-season che non interessa loro non ti pagano e l’abbiamo fatto con Sky, Mediaset, ora con One Football che è una piattaforma con cui riflettere anche sul campionato nazionale. I nostri della Lega non hanno venduto il campionato all’estero, sono stati distruttivi. Mi hanno seguito Juve, Milan, Inter, Roma e abbiamo deciso di andare da loro a nome della Lega per capire cosa offre il mercato. Se la Juve ha 15mln di tifosi, l’Inter 12mln, il Milan altrettanti, il Napoli 7 e la Roma 4, i tifosi saranno sparsi anche nel mondo. Nella NFL si sono resi conto che l’enorme fatturato è però solo americano. Per investire con altri subentrano i fondi. i fondi ritornano per fare le scarpe al calcio europeo. Loro sono gli unici senza debiti, gli europei sono tutti pieni di debiti e vogliono esportare il loro modo di fare sport, diverso, per conquistare nuovi spazi togliendo quello commerciale al football soccer europeo con il loro football americano. E’ un’altra problematica, ma non si interessa nessuno perché pensano all’oggi e non al domani”.

Poi ha preso la parola il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che non si è fatto  scappare l’occasione di fare una battuta sulla gara di ieri: “Siamo in un clima sereno, c’è stato un risultato importante. Io non sono competente, ma mi piace un gioco tignoso, duro, volevo dire catenacciaro ma non è politicamente corretto”.

Il convegno si è chiuso infine con la presentazione del palinsesto di Radio Crc, radio partner del Napoli.

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