Oggi veniva canonizzato San Francesco Saverio Maria Bianchi
San Francesco Saverio Maria Bianchi
22 gennaio 1893, Roma, papa Leone XIII
21 ottobre 1951, Roma, papa Pio XII
Fu ordinato sacerdote nel 1767 e venne ben presto assegnato al ministero della confessione, concessione insolita in quell’epoca, in Italia, a un prete così giovane. Fu poi nominato superiore di due collegi, carica che conservò per quindici anni, fino a quando gli furono affidati altri importanti uffici nell’ordine. Sua preoccupazione principale era tuttavia quella inerente al suo ministero, esercitato sempre più in quel confessionale dove era cercato da migliaia di penitenti. La sua salute fu gravemente danneggiata da gravi mortificazioni: la sua costante e decisa volontà gli valse una fama di santità mentre era ancora in vita.
Quando a Napoli vennero chiuse le case religiose, durante l’invasione napoleonica, la sua infermità gli ottenne il permesso di restare da solo nel collegio. Ancora in vita gli vennero attribuiti vari miracoli, tra cui l’arresto del flusso di lava emesso durante un’eruzione del Vesuvio nel 1805 (era stato portato alla fonte della colata dai napoletani, visto che aveva ormai perso l’uso delle gambe). I suoi concittadini lo consideravano come la “risposta napoletana” al romano S. Filippo Neri (26 mag.), sfruttando anche il gioco di parole suggerito dai cognomi Neri e Bianchi. Morì il 31 gennaio 1815 e fu canonizzato da Pio XII nel 1951.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Napoli, san Francesco Saverio Maria Bianchi, sacerdote dell’Ordine dei Chierici regolari di San Paolo, che, ricco di doni mistici, indusse molti a vivere con lui nella grazia del Vangelo.
I Santi canonizzati oggi
I Santi canonizzati oggi 21 ottobre



